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    09 September

    Motociclisti... strana, meravigliosa gente...

    Si dice che ogni volta che saliamo in sella ad i nostri destrieri insieme a
    noi salgano pure angeli e diavoli... è vero...

    Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così denso di
    emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a
    correre... ad urlare... diavoli che girano quel polso in maniera a volte
    così irrazionale e violenta che lo schizzo di adrenalina ti arriva diritto
    al cervello senza passare dal via lasciandoti i tremori per lunghissimi
    interminabili minuti... che ti spingono a piegare quel tanto che basta da
    far diventare bianche le mani e diventare tutt'uno con la nostra passione...
    la nostra vita... tanto da pensare di averlo sfiorato quel limite... di aver
    scosso quel mantello con il nostro passaggio radente... e angeli che portano
    il volto e la voce di chi non è più con noi... dei nostri affetti... delle
    nostre paure ed esperienze costruite sulle nostra ossa rotte... angeli che
    ti accarezzano quel polso che torna a colorarsi e lascia andare la manetta
    quel tanto che basta per godere senza infastidire quel mantello che fino ad
    un secondo fa avremmo strappato urlando per lo spostamento d'aria per vedere
    s'è veramente così bella e sinuosa questa mitologica creatura perennemente
    celata dall'ombra della paura...

    Pazzi? A volte forse... ma gli anni.. i kilometri e quelle risate che non
    sentiremo più ci fanno crescere più di quasiasi schiaffo o cinghiata presa
    in gioventù... eppure "gli altri" non ci capiscono... esser Motociclisti è
    pericoloso... si muore... ma chi ve lo fa fare?

    Poi ci trovate i fine settimana in quache strada di campagna sperduta tra i
    monti... seduti su un muretto con la sigaretta che si consuma lenta
    all'angolo delle labbra... con lo sguardo perso all'orizzonte e una mano che
    inconsciamente segue le sinuose linee del serbatoio o dell'affilato
    cupolino... colorati come farfalle... bardati come antichi cavalieri... da
    soli o in sfavillanti sfilate di scintille e riflessi... con il saluto
    sempre pronto anche se chi incroci non l'hai mai visto e mai più lo
    rivedrai...

    Poi ci vedete seduti intorno ad un tavolo di trattoria o stesi su un prato
    vicino ad un lago.. con le nostre belle in vista.. rigorosamente in vista...
    che facciamo baldoria e ridiamo e mangiamo e beviamo tra noi come se fossimo
    nati tutti lo stresso giorno, dallo stesso grembo... tutti delle medesima
    classe socialie, estrazione e famiglia... ma come potreste credere che
    magari ci si è semplicemente trovati sulla stessa strada senza essersi mai
    visti o parlati prima? Ci crederebbero? Mai...

    ...ma in moto si muore... è vero... capita... ma quanta Vita è capace di
    regalarci questa passione?
    Il papà di uno di noi che ora non c'è più... il papà di un Angelo con il #24
    sul cupolino e nel cuore ci ha definiti così:
    "...Mi aveva tanto parlato di voi, ma a dire il vero non lo avevo mai
    ascoltato più di tanto, ma essendo un gran "capoccione" me li ha voluti far
    conoscere uno ad uno,questi ragazzi e ragazze meravigliose da abbracciare e
    baciare come figli propri,immersi in quelle loro tute di pelle, con i loro
    tatuaggi, con i loro caschi da i colori sgargianti, tutti veri DURI! Gente
    che su strada non abbassa mai lo sguardo,ma provate ad alzare loro quelle
    visiere scure da marziani e troverete occhi splendidi, puliti, gonfi di
    quelle lacrime vere in cui puoi annegare ed arrivare fino in fondo alla loro
    anima per vedere com'è candida,occhi che solo la gioventù più sana può
    avere. Provate poi a togliergli quelle tute e troverete al loro interno dei
    bambinoni innamorati della vita,delle scorribande,dei week end a bistecche e
    salsicce, ma ancora tanto bisognosi di un padre o di una madre che li prenda
    per mano quando la sorte inizia a giocare così duro...."

    ...si, è vero.. in moto si muore, capita... può capitare ad ognuno di noi...
    ci si fa male... tanto male... ma quanta vita si trasforma in ricordi
    bellissimi, in attimi eterni, in risate così fragorore da far tornare il
    sole anche in una fredda e piovosa giornata di novembre?

    Parlate con ognuno di noi... fatevi raccontare un giro, un aneddoto, una
    curva... e perdetevi in quello sguardo che comincia a scintillare come
    quello di un bimbo che scopre la vita per la prima volta... nelle risate...
    nel sorriso che, spontaneo, stira gli angoli del viso e distende la
    fronte...

    Parlate con ognuno di noi... e chiedetegli cosa sarebbe di lui se un giorno
    dovesse rinunciare a questa passione... e preparatevi a sentire l'urlo del
    silenzio... e a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo di un
    marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista... di un pilota che
    guarda il cielo ancorato a terra...

    Già.. in moto si muore... ma ora credete di poterci capire? Io non credo...
    non ancora...
    Chiedete allora di portarvi ad un raduno, ad una scampagnata... bagnatevi di
    piggia scrosciante che vi penetra fino alla biancheria intima.. che vi entra
    nelle ossa... lasciate che il freddo vi punga fino a farvi lacrimare...
    lasciate che il sole tenti di liquefarvi mentre indossate limmancabile
    giacca tecnica... o semplicemente provate a chiedergli di fermarsi così,
    senza nessun motivo apparente x strada accostandosi al ciglio per stupirvi
    di quanti (automobilisti) non vi degneranno di uno sguardo e quanti
    (motociclisti) si fermeranno per offrirvi aiuto, compagnia, un semplice
    passaggio al più vicino distributore anche se esso si trovi asvariati km o
    un posto nel proprio box per la moto e un pasto caldo per voi mentre
    aspettate i soccorsi...

    ..fatelo e allora, solo allora arriverete a sfiorare l'essenza di essere
    Motociclista...

    In moto si muore, è vero... ma non esiste modo migliore per vivere il tempo
    che ci è concesso... e se ancora non lo avete capito beh.. lasciate perdere,
    non lo capirete mai... ma se un domani mentre andrete a mare con la vostra
    famiglia automobilisticamente corretta dovesse sopraggiungere uno di Noi e
    vedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare sbracciando come un
    pazzo rinunciate a capire anche lui... lui che nella sua incoscenza vede in
    Noi quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere... e se
    vedere il Motociclista ricambiare il saluto... beh... non c'è nulla di
    strano sapete? Tra Angeli in terra ci si saluta sempre... ma questo, chi ha
    perso le ali, non lo ricorda...

    Motociclisti... strana, meravigliosa gente...  (grazie Duff)